Rivelatore Patrimoniale™
Uno strumento guidato che mostra dove il tuo patrimonio è vulnerabile sul piano operativo, informativo e familiare. Nessun dato sensibile richiesto, solo domande ragionate basate su casi reali degli audit PatrimonioPro.
Inizia dal primo passoIl patrimonio non è solo un insieme di beni. È un sistema di decisioni, ruoli, informazioni e procedure che deve restare governabile nel tempo.
Molte famiglie hanno un patrimonio rilevante ma un’organizzazione fragile. Non per mancanza di competenza, ma perché l’ordine nasce quasi sempre per stratificazione. Scelte fatte in momenti diversi, documenti in luoghi diversi, accessi gestiti in modo personale, deleghe non uniformi. Finché tutto procede, non si nota. Quando serve decidere in fretta, la fragilità emerge.
Il Rivelatore Patrimoniale™ non misura ricchezza. Misura governabilità. Ti mostra quanto il sistema dipende da una sola persona, quanto è leggibile per chi deve collaborare e quanto le informazioni essenziali sono recuperabili senza attriti.
Non chiediamo numeri e non chiediamo documenti. Ti proponiamo sette ambiti ricorrenti negli audit PatrimonioPro. Per ciascuno vedrai perché è rilevante, quale tipo di frizione genera e uno scenario operativo tipico. Poi scegli una risposta semplice, senza tecnicismi.
L’esito finale è una lettura sintetica e concreta del livello di vulnerabilità operativa. Se emerge un’esposizione reale, il passo successivo non è “un servizio”, ma una decisione di metodo su cosa attivare e con quale priorità.
PatrimonioPro lavora con logica da CFO personale del patrimonio. La regia non sostituisce i consulenti, coordina funzioni, responsabilità e sequenze operative per rendere le decisioni verificabili nel tempo.
Come funziona il Rivelatore
Per ogni area ti mostriamo perché è critica, quali conseguenze pratiche può generare nella gestione ordinaria e uno scenario concreto. Poi ti chiediamo di indicare quanto ti riconosci in quella situazione.
1. Continuità operativa
La continuità operativa è la base della stabilità patrimoniale. Finché sei pienamente disponibile, il sistema funziona. Il problema nasce quando, per 10–30 giorni, non puoi intervenire direttamente.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Pagamenti bloccati, deleghe non attive, scadenze non gestite. Anche con risorse disponibili, nessuno riesce a usarle correttamente.
Scenario tipico un imprevisto ti ferma per due settimane, nessuno sa quali scadenze arrivano, quali autorizzazioni servono o come accedere ai servizi bancari.
2. Accessi critici
Oggi tutto passa dagli accessi: credenziali, dispositivi, OTP, home banking. Senza accesso non esiste operatività.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Se nessuno conosce o può usare gli accessi, la famiglia è paralizzata. Niente pagamenti, niente recupero password, niente capacità di agire sui rapporti essenziali.
Scenario tipico telefono bloccato, OTP irrecuperabile. Un pagamento urgente non può essere autorizzato pur avendo fondi disponibili.
3. Mappatura patrimoniale
Il patrimonio non funziona se non è leggibile. Avere beni e rapporti non basta, occorre che qualcuno sappia quali sono e dove si trovano.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Senza mappatura chiara, i familiari non sanno cosa esiste, dove si trova e come gestirlo. Si creano omissioni, ritardi e decisioni prese con informazioni incomplete.
Scenario tipico rapporti, polizze, conti o immobili emergono solo dopo mesi, spesso quando i tempi o le condizioni non sono più favorevoli per intervenire.
4. Ordine documentale
Un documento esiste davvero solo se qualcuno può trovarlo in pochi minuti senza chiederti dove sia.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Senza documenti reperibili non si autorizza nulla. Procedure, pratiche, deleghe e contratti restano fermi fino al recupero delle carte giuste.
Scenario tipico serve un contratto, un atto notarile o una delega. Nessuno sa dove sia la versione aggiornata, la pratica si blocca e i tempi si allungano.
5. Vulnerabilità ereditaria
Questa area misura la chiarezza delle tue istruzioni e la coerenza tra ciò che desideri e come oggi sono strutturati intestazioni e rapporti.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Senza indicazioni la famiglia entra in un limbo operativo. I beni ci sono, ma nessuno sa con quali criteri gestirli, in quali tempi e con quali priorità.
Scenario tipico intestazioni incoerenti, volontà non dichiarate, conti bloccati. Il patrimonio c’è, ma non è chiaro come deve essere gestito né da chi.
6. Rischio conflitto familiare
Non serve un conflitto aperto, è sufficiente che i ruoli non siano chiari o che le aspettative siano diverse.
Cosa comporta una gestione non strutturata
In situazioni di pressione ogni decisione diventa un confronto. I tempi si allungano e le scelte rischiano di essere dettate dal momento, non da una linea condivisa.
Scenario tipico due figli non sanno chi deve decidere, il coniuge non conosce le procedure, vecchie frizioni emergono proprio quando servirebbe lucidità.
7. Persone da tutelare
Misura il livello di dipendenza gestionale di chi ti sta accanto: coniuge, genitori anziani, figli, persone fragili.
Cosa comporta una gestione non strutturata
Una persona non autonoma si trova a gestire compiti per cui non è preparata. Aumentano ansia, errori, ritardi e il rischio di dipendere da terzi non adeguati.
Scenario tipico un coniuge che non ha mai gestito pagamenti deve occuparsi di bollette, comunicazioni bancarie, pratiche amministrative, senza istruzioni né supporto strutturato.

