Protocollo di Governo PatrimonioPro

Protocollo di Lettura e Orientamento Economico-Finanziario Una lettura terza e temporanea quando la decisione supera la contabilità

Un protocollo di governo attivabile quando, in assenza di una funzione CFO strutturata, le decisioni economico-finanziarie superano il perimetro delle singole competenze operative e richiedono una lettura esterna, indipendente e temporanea orientata alla decisione.

Quando ha senso attivarlo
Il Protocollo nasce per evitare che il professionista resti solo davanti a una decisione del cliente.

Tipicamente emerge quando
• il cliente chiede “posso permettermelo?” e la contabilità non basta
• la banca fa pressione e manca una visione complessiva
• i numeri sono corretti ma la cassa non torna
• una scelta è imminente e sbagliare espone
• il problema non è fiscale né contabile ma decisionale

In questi casi non serve un consulente operativo, ma una lettura terza e temporanea.

PatrimonioPro non eroga servizi. Attiva protocolli di governo quando emerge un vuoto di funzione.

Indicazioni pratiche per il professionista
Il Protocollo è utile quando il cliente porta una decisione che il perimetro contabile non è sufficiente a governare. La restituzione produce una lettura indipendente delle priorità decisionali senza interferire con l’operatività o il mandato dei professionisti coinvolti. Non elabora piani, non svolge gestione, non fornisce consulenza fiscale o contabile e non sostituisce i professionisti incaricati.

Funzione del Protocollo Lettura sintetica dei dati, evidenza delle tensioni e orientamento sulle priorità decisionali, senza operatività.
Condizione di attivazione Presenza di un bisogno decisionale reale nel breve periodo, rilevato da un professionista o da un evento di discontinuità.

Il vuoto di funzione che il Protocollo colma

Nelle imprese senza governance finanziaria strutturata, la contabilità e gli adempimenti non bastano a presidiare le decisioni che impattano liquidità, margini, scadenze e rapporto banca-impresa. Il Protocollo si attiva per introdurre una lettura esterna e indipendente, distinta dalla funzione contabile e separata dalla gestione operativa.

Quando il Protocollo si attiva

L’attivazione avviene solo in presenza di segnali oggettivi, come tensioni di liquidità attuali o prospettiche, marginalità in calo non spiegata, crescita che assorbe cassa, decisioni imminenti con impatto finanziario, richieste o pressioni bancarie, disallineamenti evidenti tra numeri e percezione dell’imprenditore.

Cosa governa e cosa non governa

Il Protocollo governa il processo di lettura e orientamento dei dati rispetto a una decisione osservata e a un orizzonte temporale limitato. Non governa la gestione operativa, non implementa manovre, non sostituisce il ruolo dell’imprenditore, non sostituisce il professionista incaricato della contabilità e non assume responsabilità decisionali.

L’uso di strumenti di analisi assistita è interno al processo e non modifica la natura del Protocollo. La restituzione rimane umana, sintetica e non prescrittiva.

Come si articola il Protocollo

Il Protocollo segue una sequenza standardizzata che tutela ruoli e confini. Prima viene verificata l’ammissibilità del caso, poi viene definito il perimetro della lettura, quindi vengono acquisiti i dati essenziali e viene prodotta una sintesi orientativa. La restituzione avviene in modo controllato e, ove possibile, con il professionista che segnala il caso.

L’esito del Protocollo non è un piano, ma un quadro sintetico che evidenzia tensioni, incoerenze e priorità decisionali nel perimetro definito.

Ruoli e confini

L’imprenditore resta l’unico responsabile delle decisioni. Il professionista che segnala il caso mantiene integralmente il proprio ruolo e la propria relazione con il cliente. PatrimonioPro opera come funzione di governance temporanea, orientata a chiarire priorità e margini di sostenibilità delle decisioni, senza entrare nella gestione.

Limiti e natura del documento

La restituzione del Protocollo ha natura orientativa e non prescrittiva. Non costituisce parere gestionale, strategico o operativo e non sostituisce le valutazioni del management e dei professionisti incaricati. Le decisioni e le implementazioni restano esterne al Protocollo.

Il Protocollo si attiva solo quando emerge un vuoto di funzione e quando il caso è perimetrabile in modo chiaro. In assenza di trigger oggettivi o in presenza di aspettative operative, l’attivazione non procede.

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