Piano 48–72 ore | Protocollo istituzionale per eventi critici
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Piano 48–72 ore

Cosa fare nelle prime ore quando accade qualcosa di serio. Stabilizzazione operativa per famiglie e decisioni urgenti.

Protocollo stampabile
Neutro e non consulenziale
Riduce danni evitabili

Nota di perimetro

Questo Piano è un protocollo operativo essenziale. Non è consulenza patrimoniale e non è pianificazione. Non sostituisce professionisti. Serve a orientare le prime azioni, evitare errori gravi, guadagnare tempo e lucidità.

Se questa pagina è condivisa da un ente o da una struttura associativa, la condivisione ha finalità informativa. Qualsiasi decisione resta in capo all’interessato e ai professionisti di fiducia.

Se serve adesso

Se stai leggendo questa pagina durante un evento in corso, l’obiettivo è stabilizzare. Non risolvere tutto. Non decidere tutto.

Nomina una persona di riferimento temporanea per le decisioni operative e limita le interferenze

Recupera solo documenti essenziali e informazioni minime per muoverti

Evita firme e decisioni definitive nelle prime 72 ore, salvo urgenze reali

Obiettivo guadagnare lucidità e non creare danni che emergeranno mesi dopo.

Contesto

Quando accade un evento critico, come un ricovero improvviso, un incidente, un decesso o una perdita di autonomia, nelle prime 48–72 ore il problema non è il patrimonio. Il problema è il caos.

Decisioni prese di fretta, informazioni mancanti, documenti introvabili, accessi bloccati, interferenze familiari. Questo Piano esiste per ridurre i danni evitabili nelle ore in cui lucidità e tempo sono limitati.

Protocollo operativo

1. Persone e ruoli temporanei

Nelle prime ore è fondamentale chiarire chi può fare cosa.

Chi prende decisioni operative temporanee

Chi può accedere a documenti e informazioni essenziali

Chi deve essere informato subito

Chi non deve intervenire nelle prime ore

Obiettivo evitare paralisi, conflitti e interferenze inutili.

2. Documenti minimi da recuperare

Non cercare tutto. Cerca solo l’essenziale.

Documento di identità

Codice fiscale

Tessera sanitaria

Eventuali certificati urgenti

Contratti attivi rilevanti

Coordinate dei conti principali

Obiettivo poter agire senza rincorrere carte.

3. Continuità digitale e accessi

Oggi molti blocchi sono digitali, non burocratici.

Dove sono email principali

Chi ha accesso ai dispositivi

Se esistono blocchi OTP o app personali

Se qualcuno conosce credenziali critiche

Obiettivo evitare blackout operativo digitale.

4. Liquidità e spese urgenti

Concentrati sui prossimi 30–60 giorni.

Conto da cui partono le spese ricorrenti

Mutui, affitti, utenze

Scadenze non rinviabili

Obiettivo evitare danni finanziari immediati.

5. Immobili e beni fisici

Approccio pratico, non patrimoniale.

Quali immobili sono abitati

Chi ha le chiavi

Chi gestisce emergenze tecniche

Dove sono polizze assicurative e contatti

Obiettivo evitare danni materiali e responsabilità.

6. Cosa evitare nelle prime 72 ore

Questa sezione è cruciale.

Decisioni definitive prese sotto pressione emotiva

Firme di atti non urgenti

Modifiche di assetti patrimoniali

Coinvolgimento di troppi soggetti

Azioni impulsive senza informazioni complete

Obiettivo non creare problemi che emergeranno mesi dopo.

Nota questo Piano non mette ordine al patrimonio. Serve a non peggiorare la situazione. Funziona se le informazioni sono reperibili e qualcuno sa dove cercare.

Approfondimento riservato

Se da questo protocollo emerge che informazioni e accessi sono fragili, la scelta corretta è fare un approfondimento strutturato. Non per correre, ma per capire cosa è vulnerabile e cosa è recuperabile con metodo.

L’approfondimento non sostituisce i professionisti. Serve a dare una fotografia ordinata delle esposizioni operative e informative, così da lavorare su basi solide e ridurre errori futuri.

Se stai leggendo questa pagina in un momento tranquillo, stampala e conservala in un luogo noto a chi deve poter agire.

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